L'esame d'avvocato

step by step

Introduzione all’esame d’avvocato

Concluso il periodo di tirocinio forense secondo le modalità indicate ed ottenuto il certificato di compiuta pratica da parte del Consiglio dell’Ordine competente, sarà possibile, per il praticante avvocato, iscriversi alla sessione annuale dell’esame di abilitazione alla professione forense, che consiste nello svolgimento di tre prove scritte ed una prova orale.
Al superamento di dette prove, l’aspirante legale conseguirà l’abilitazione per poter svolgere la professione e potrà iscriversi all’Albo degli Avvocati presso l’Ordine di riferimento.
Il bando relativo all’esame di stato, viene solitamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale qualche mese prima rispetto alla data fissata per le prove scritte.
Le domande di iscrizione vanno presentate entro il termine fissato nello stesso bando, in modalità esclusivamente telematica, accedendo al sito della propria Corte d’Appello di appartenenza , previa registrazione, al sito del Ministero della Giustizia e seguendo l’iter ivi predisposto.
L’esame d’avvocato è innanzitutto regolamentato dalla Legge professionale forense (Legge 247/2012, Titolo IV, Capo II, artt. 46 – 49). La disciplina ha tuttavia subito importanti modifiche per effetto del recente Decreto del Ministero della Giustizia n. 48 del 25 febbraio 2016, il quale, proprio in applicazione della Legge professionale, detta una regolamentazione piuttosto dettagliata per i vari passaggi in cui si articola l’esame: dalla presentazione della domanda, alle modalità di svolgimento delle prove scritte ed orali, tracciando persino i criteri di valutazione delle prove medesime.
Il presente Decreto, con le rilevanti novità che contempla, non ha trovato ancora applicazione per la sessione d’esame 2017 e 2018 (per cui sono valse le regole precedenti), in quanto la Legge n. 19/2017, di conversione del Decreto mille proroghe 2016, ne ha previsto il rinvio di due anni dall’entrata in vigore.

Le prove scritte

Le prove scritte si dipanano in tre giorni di esame, e sono: il primo giorno, il parere di diritto civile; il secondo giorno, quello di diritto penale; il terzo giorno si potrà scegliere tra l’atto giudiziario di diritto civile, penale e amministrativo.
Nei giorni in cui la prova di esame consisterà nella redazione del  parere  sarà possibile scegliere di svolgere una  tra due tracce assegnate.
La prova relativa alla redazione dei parere avrà una durata di sette ore; sono, invece, previste sei ore per l’atto giudiziario.
Ciascuna prova potrà avere un punteggio massimo di 50, e la singola sufficienza sarà raggiunta col punteggio di 30.
Per conseguire l’idoneità bisogna avere un punteggio complessivo di 90, con almeno due prove con punteggio pari o superiore a 30.

L’orale

Una volta superata la prova scritta, occorre procedere allo studio delle materie scelte per la prova orale. In particolare, l’esame orale consiste nella discussione, dopo una succinta illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti:

diritto costituzionale
diritto civile
diritto commerciale
diritto del lavoro
diritto penale
diritto amministrativo
diritto tributario
diritto processuale civile
diritto processuale penale
diritto internazionale privato
diritto ecclesiastico
diritto comunitario

Insieme a quelle scelte, sarà materia obbligatoria del predetto esame orale Deontologia forense.
Anche in questo caso ogni singola materia prevede un punteggio massimo di 50 punti, e la singola sufficienza si raggiunge con 30.
Sono considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio complessivo per le prove orali non inferiore a 180 punti ed un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno 5 prove.
Superato il punteggio complessivo di 400 tra orale e scritto, il candidato può ambire alla “Toga d’onore”.

L’esame di avvocato dopo la riforma

E’ ufficiale, pertanto, che la riforma entrerà in vigore a partire dalla sessione di esame 2020 (inizialmente era prevista per il 2018, con successiva proroga di due anni), a meno che non vi siano ulteriori proroghe.
La struttura della prova scritta dell’esame d’avvocato rimane identica. Sono previsti un parere di diritto civile, un parere di diritto penale e un atto giudiziario in diritto civile, penale o amministrativo. Con la riforma, in sede di esame è ammessa solamente la consultazione dei codici vigenti, che contengono esclusivamente i testi di legge. Non saranno quindi più ammessi i codici commentati con la giurisprudenza.
Il punteggio minimo per l’ammissione alla prova orale cambia. L’accesso alla prova orale si ottiene con il raggiungimento di 90 punti e con almeno 30 punti per ciascuna prova.
Lo stesso vale per la prova orale, dalla sessione 2019/2020, saranno giudicati idonei i candidati che ottengono un punteggio non inferiore a trenta punti per ciascuna materia.

Esame d’avvocato, tracce e soluzioni degli esami precedenti: